Bersagli

Buoni e cattivi propositi

Il primo post del blog Ultimo istante, intitolato Un benvenuto, così recitava:
 
Sul blog Dime Web, che ho creato con Saverio Ceri nel settembre 2012, troverete i miei più recenti articoli nel mondo del fumetto bonelliano ed extra-bonelliano. Qui, su Ultimo Istante, parlerò del resto. Delle mie passioni non fumettistiche. Di musica classica. Di politica. Di storia. Di attualità. Di collezionismo. Di cinema. Di fisica. Di cucina. Di viaggi.
E soprattutto di libri.
Leggere - come ha detto di recente un mio caro amico - è la seconda cosa fondamentale della vita; condividere le tue letture dopo aver fatto la prima cosa fondamentale della vita con la persona con cui l'hai fatta, è la terza cosa fondamentale della vita!

Certo, qualche "sbavatura" a fumetti ci sarà, soprattutto nell'ambito dei ricordi personali... E l'amico al quale mi riferivo? E' Moreno Burattini, attuale curatore di Zagor, col quale ho spartito belle fette della mia vita. Non con Zagor: con Moreno!



Spirito guerriero, scrittura e cultura. Yukio Mishima.

In realtà - e scrivo queste parole 20 mesi dopo l'apertura di questa pagina - molti dei "bersagli" di cui leggerete sotto rimarrano solo nel mondo delle idee. I maggiori impegni editoriali (con Mondadori, Dime Web ed Ereticamente) mi hanno portato a tralasciare moltissimo la cura del mio blog ULTIMO ISTANTE - tanto che gli ultimi post sono quasi esclusivamente dedicati ai disegni di mio figlio Riccardo.

Comunque, leggete pure... (f.m. - 6 luglio 2014) 

In questa pagina voglio approfondire l'argomento dei "bersagli", ovvero quello di cui cercherò di parlare qui nel blog Ultimo Istante.
Innanzitutto, perché questo titolo?
Perché penso che la nostra civiltà - quella occidentale, come il Giappone tradizionale nel dopoguerra e nella mente di Mishima - sia ormai al suo "ultimo istante", prima di venire travolta da altre culture. Per "ultimo istante" intendo un periodo breve, che potrebbe essere un quinquennio, un decennio - forse una generazione... Non so se questo destino ineluttabile possa essere considerato una cosa positiva oppure negativa... Io credo negativa, ma può darsi che il cambiamento porterà nuovi e buoni frutti, chissà... Merita però ricordare - e qui lo farò - alcune delle tante grandi e piccole cose, degne e immanenti, che la nostra civiltà ha prodotto, soprattutto nel campo delle arti, del pensiero e del diritto.
Anni fa (se non ricordo male era la fine del 2007), preso dalla smania di iniziare di nuovo a scrivere, dopo un lustro tremendo nel quale il tempo che non dedicavo alla famiglia era completamente e unicamente assorbito dal lavoro bovino e ovino da stipendiato, decisi di aprire un sito Internet, in seno agli spazi virtuali concessi ai propri abbonati da una nota compagnia telefonica. Si chiamava Comicsandpolitik. Era - lo riconosco - eccessivamente polemico ed eccessivamente viziato dalla scorrettezza e dalle passioni del momento. La grafica era tremenda, casalinga e abborracciata, e non c'erano immagini; non so perché, ma non avevo ancora scoperto Blogger! In realtà, su quel sito, a dispetto del nome di celentaniana ispirazione, parlavo ben poco di comic e molto di politica e di società - in maniera abbastanza rabbiosa e palesemente orientata. Andai avanti per un annetto, sostenuto anche dall'amico fraterno di sempre, Saverio Ceri, con il quale - come accennavo nel primo post - condivido oggi la gestione di Dime Web e la speranza di futuri e più ambiziosi progetti da scribacchini impenitenti. Poi su Comicsandpolitik cominciò ad accumularsi la polvere e comparvero ragnatele sempre più spesse e appiccicose... Quando diedi la disdetta alla ditta che mi ospitava, quelle effimere pagine web scomparvero. Su Dime Web recupereremo qualcosa di fumettistico del mio vecchio sito. Altre cose le avevo messe su Facebook, nelle note collegate al mio profilo. Sicuramente ripescherò qualcosa qui, su Ultimo Istante. E anche un po' di quello spirito battagliero.
Quanto al resto...

Le Cronache di Norimberga, 1493. Uno dei più bei libri che siano mai stati stampati - e si era appena agli inizi! Recentemente la Taschen lo ha riprodotto in un'edizione anastatica.


Libri

La mia passione assoluta. Sono sempre stato un divoratore di carta stampata e questo mio appetito si è sviluppato a dismisura negli ultimi 12 anni, da quando posso sfruttare le pause e i turni lavorativi senza dovermi dar pensiero d'altro. Mangio un libro alla settimana, intendendo con questo un "libro medio" di 400 pagine: per finire Il Signore degli Anelli mi ci è voluto quasi un mese! Consumo più libri io di 50 italiani messi insieme. E ne compro più di quanti ne riesca a leggere. Fosse per me l'editoria sarebbe il mercato economico più florido, insieme a quello del crimine, dell'evasione fiscale, della pornografia, dell'alcool, della droga, della cosmesi, della telefonia portatile e del gioco d'azzardo! Leggo di tutto: romanzi moderni (soprattutto letteratura "di genere", ovvero fantascienza, fantasy, horror, giallo, avventura, mistero), grandi classici (Dickens, Dumas, Verne, Manzoni, Melville, Lovecraft, etc.) e saggi (soprattutto di storia del '900, di musica classica, di cinema, di fumetto, di fisica, di astrofisica e di matematica). Farò recensioni, sul blog, del meglio di quello che mi capiterà di leggere.





Musica classica

Non è una passione recente, a dirla tutta... I miei mi hanno fatto sentire fin da piccolo - grazie a una raccolta di LP su vinile che arrivava settimanalmente a casa - i valzer di Strauss, le sinfonie di Beethoven, i concerti di Mozart. E poi c'era Gershwin! Dal 1997 in poi ho cercato di coltivare questa acerba attitudine all'ascolto della grande musica in maniera più organica e assidua, costruendomi tra le altre cose una piccola, ma essenziale raccolta di CD. Il tempo tiranno mi ha portato a dover fare delle scelte: ho praticamente abbandonato il pop che aveva accompagnato tutta la mia adolescenza e la mia giovinezza, dalla fine dei Settanta alla metà dei Novanta. Certo, quando posso ancora ascolto con immutato trasporto i grandi nomi del rock: Frank Zappa, Pink Floyd, Led Zeppelin, Deep Purple, The Doors, Bruce Springsteen, Genesis, Alan Parson's Project, The Kiss, AC/DC, Sex Pistols, The Clash, Velvet Underground e pochi altri. Ma l'emozione che mi coglie quando si alzano in aria le note di Ives, di Wagner, di Bartok, di Shostakovich, di Stravinsky, di Beethoven, di Verdi, di Dvorak, di Mahler, di Gershwin, di Schoenberg, di Copland, di R. Strauss, di Ligeti, di Rimsky-Korsakov, di Respighi, di Debussy, di Ravel, di Mussorgsky e via dicendo in ordine sparso... questa emozione ormai la provo solo con loro, con questi straordinari morti immortali. E vorrei farvene partecipi.


Politica, società e attualità

Non lesinerò qualche frecciata, con il consueto garbo, ai responsabili del disastro globale. A chi ha fatto rinascere, con la triste melodia delle bombe, il fondamentalismo nel Mediterraneo. A chi ha portato l'Italia nel baratro (altro che orlo!) e a chi la sta ancor più sprofondando pretendendo di farci credere di lavorare per noi. No, no e poi no!



In attesa di essere deportati verso un campo di concentramento, per il solo colore della pelle e per il taglio degli occhi, insieme ad altri 130.000 cittadini di origine nipponica. Quando? Intorno al 1942. Dove? Nei democratici USA. O, come dice un mio amico, nei democratici SUA.



Storia
Campo scottante. Campo minato. La storia - ormai dovrebbero saperlo anche i sassi e non soltanto i lettori di Martin Mystère e di Peter Kolosimo - non è quella che ci propinano nei sussidiari. Tante cose ci sarebbero da puntualizzare su accadimenti dati oggi per certi nello svolgersi dei fatti che li hanno consacrati a livello enciclopedico - nel bene e nel male. Vedrò di dire la mia...



Disneyana!



Collezionismo

Quante cose mi sono passate fra le mani in vita mia! Non solo fumetti, libri e dischi. Ho sempre avuto la mania di raccogliere, fin da quando andavo alle Elementari. Giornalini, francobolli, monete... Poi, negli anni (avendo anche qualche dindo in più in tasca), si sono aggiunte altre perversioni, e il tutto si è acuito con l'arrivo di eBay, croce e delizia: tavole e disegni originali (di fumettisti e illustratori), disneyana (cioè il merchandising collegato al mondo di Walt Disney), giocattoli d'epoca, libri antichi (intendendo tutto ciò che è stato stampato tra la fine del '400 e la fine dell'800), manoscritti (lettere, atti notarili, bandi pubblici, pagine di codici medievali, etc.), piccolo antiquariato e modernariato. Notizia per i ladri: in casa mia non c'è niente che possa interessarvi. Niente preziosi, niente quattrini, niente pellicce, niente hi-tech, niente auto di lusso, niente stupefacenti (se non un po' di vino, birra, grappa e scotch). Quello che per me è oro, per voi escrementi è escremento, e dunque non vi date la pena di tentare intrusioni. Potreste cozzare contro un muro, essendo sempre stato convinto della validità di questa massima delle forze dell'ordine: meglio un cattivo processo che un buon funerale.



Il Congresso Solvay 1927 su "Elettroni e fotoni", che riunì sotto un unico tetto le più grandi menti della fisica di tutti i tempi. Basta leggere i nomi in calce alla foto!




Fisica e astrofisica

Grazie ai lavori di Brian Greene, esperto di fisica quantistica e sostenitore accanito della teoria delle stringhe, agli inizi del XXI sec. ho riscoperto il gusto per la letteratura scientifica, interessandomi in maniera crescente alla grande rivoluzione che - dalla fine dell'800 alla II Guerra Mondiale - sconvolse il mondo, con il pensiero e le opere di Planck, Einstein, Bohr, Schroedinger, Heisenberg, Fermi e gli altri. Difficile però andare oltre al divulgativo serio, non avendo basi matematiche, topologiche e geometriche che non siano quelle scolastiche. Per questo - per cercare di leggere qualche testo un po' più preciso - sto cercando di rimetter mano a numeri e curve, con scarsi risultati, ahimé... Cercherò comunque di trascinarvi - da profano entusiasta - nell'universo ribollente e incerto dell'infinitamente piccolo e dell'immensamente grande.



Trippa all fiorentina, fatta con olio, sale, pepe, cipolle e pomodoro. Al limite si possono aggiungere gli altri "odori", ovvero la carota e il sedano. E volendo anche una puntina di peperoncino. Poi il parmigiano o il grana. Insieme alla trippa (il prestomaco del bovino, nelle sue due parti più pregiate della croce e della cuffia) può essere cotto anche il lampredotto (lo stomaco vero e proprio) e/o la zampa.



Cucina

Mi è sempre piaciuto mangiare. Quando avevo fra i 18 e i 20 anni ero arrivato a pesare quasi 100 chili! Un po' troppi, no? Poi, nell'estate del 1985, mi decisi a dimagrire e persi 28 chili. Oggi mi aggiro intorno ai 75 e mi contento così. Ma il gusto per il cibo è rimasto immutato. Dal piacere della tavola è derivato il piacere della cucina. Mi ricordo che, una volta (avrò avuto 15 anni), tornai a casa da scuola, come al solito tardissimo, visto che studiavo a Firenze e abitavo a Lastra a Signa, ma quasi sul confine con Montelupo Fiorentino. Mia madre, che lavorava fuori con mio padre, mi aveva lasciato per pranzo due uova al tegamino con sottiletta sopra. Beh, che ci sarebbe di strano? Però erano già state cotte due ore prima e io me le dovevo riscaldare! Avete mai provato a riscaldare un siffatto alimento "rassegato" (come di dice in Toscana) da ore? E a mangiarlo? Lo feci, ma da quel momento in poi vietai a mia madre di prepararmi pranzi con tale, scandaloso anticipo. E cominciai a cucinare. Da quando ho lasciato i genitori (1996) ho sempre fatto la spesa e cucinato io, in casa. Mentre dal lunedì al venerdì ci arrangiamo, nel fine settimana mi sfogo e mi piace far di tutto, prediligendo però la cucina fiorentina e toscana: trippa in umido, chiocciole, roast-beef, castagnaccio, minestroni, arista, rosticciana... Cerco di non ripetere mai lo stesso piatto nell'arco di un mese. E per mantenere la linea evito quasi del tutto pane, dolci, affettati, insaccati e latticini - divorando al contempo grandi quantità di verdure e frutta! Da un punto di vista "salutistisco" nella cucina toscana aiuta molto il fatto che il burro otturatore d'arterie praticamente non si usa, preferendo quasi sempre - in cottura o a crudo - l'olio extravergine di oliva. Una cosa invece alla quale non mi sono mai arreso è quella dell'affogare nell'acqua un buon pranzo. In tal caso, meglio patire un po' di sete durante il pasto e bere dopo o prima!




I fiorentini dicono che sia la più bella città del mondo. Io sono nato a Firenze.



Viaggi

Con i miei genitori sono sempre andato dappertutto, in Italia e all'estero. La prima puntata oltreconfine la feci nel 1972, in Svizzera, per andare a trovare vecchi amici di famiglia (mio nonno materno era nato a Brunnen, da genitori fiorentini, nel cuore tedesco della Confederazione Elvetica). E poi in Francia, in Gran Bretagna, in Austria, in Grecia e negli Stati Uniti. Presa la patente ho girato mezza Europa, dalla Spagna alla Norvegia; sono stato in Florida e nei Caraibi. Nello Stivale - oltre all'amata Toscana - conosco molto bene (per ragioni familiari) la Liguria orientale (dalle Cinque Terre a Genova) e le Marche centrali (province di Ancona e Macerata).





Kubrick sul set di Barry Lyndon.



Cinema

"Cinema" inteso sia come "sala cinematografica", sia come "pellicola". Dal 1973 al 2003, cioè fino al momento della nascita del mio straordinario figliolo, sono andato al cinema una volta alla settimana, in media. Credo di aver visto - dall'epoca dei locali fumosi con le poltrone di legno all'era dei multisala ipertecnologici - qualcosa come 1.500 film in trent'anni. Se poi considero anche l'ultimo decennio (nei quali ho diradato moltissimo le incursioni al botteghino, per motivi familiari) e ci metto anche i titoli goduti in TV, in VHS, in DVD e su Youtube, credo di poter addirittura triplicare la cifra, arrivando quasi a 5.000! Ho visto di tutto, spaziando in tutti i generi. Ho una grande predilezione per il cinema d'animazione classico disneyano (quello degli anni Trenta, Quaranta, Cinquanta, Sessanta e Settanta) e per alcuni registi in particolare. Primo su tutti Kubrick, il genio assoluto della macchina da presa e padrone insuperato del linguaggio stesso del cinema. E poi - elenco a caso - Spielberg, Lucas, Welles, Scott, Hitchcock, Capra, Coppola, Scorsese, Lang, Eastwood, Brooks, Chaplin, Bunuel, Truffaut, Tarantino, Burton, Risi, Argento, Monicelli, Malick e mille altri che mi scordo di citare, così all'impronta. Gli attori mi interessano molto meno: grandi cineasti come Kubrick, con la tecnica del bastone e della carota, sono riusciti a far recitare a livelli altissimi anche mestieranti di second'ordine. Al contrario, attori considerati sublimi hanno dato meschine prove della loro scarsa preparazione professionale in mano a registi senza polso, piegati a 90° davanti ai capricci delle star.

Beh, per il momento è tutto. Imprimatur et Ars Gratia Artis.







Francesco Manetti


P.S. Ah, sì, e poi c'è lo scrivere!

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Francesco Manetti